Documento tecnico-esplicativo
per la pianificazione degli interventi di accessibilità urbana.
Il P.E.B.A. (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche) per il Comune di Alba Adriatica non è solo uno strumento tecnico urbanistico, ma un atto di civiltà che mira alla garanzia del diritto alla mobilità per tutti i cittadini.
Situata in un contesto costiero di forte attrattività turistica ("Spiaggia d'Argento"), Alba Adriatica necessita di un piano che garantisca la fruibilità non solo degli edifici pubblici, ma anche degli spazi urbani aperti (lungomare, parchi, percorsi pedonali) a residenti e turisti con diverse abilità.
Queste Linee Guida definiscono il percorso metodologico per analizzare lo stato di fatto, progettare soluzioni e programmare gli interventi nel tempo, passando dal concetto di "adattamento a norma" a quello di "Design for All" (Progettazione Universale).
"Per barriera architettonica si intende qualsiasi ostacolo fisico che limita o nega l'uso a tutti i cittadini di spazi, edifici e strutture sicure e confortevoli; la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque, in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi." (D.P.R. 503/96)
Difficoltà di deambulazione, uso di ausili, fatica nel superare dislivelli.
Necessità di percorsi tattili (LOGES), contrasti cromatici, segnali acustici.
Necessità di segnali visivi chiari, induzione magnetica negli sportelli.
Necessità di segnaletica semplice, pittogrammi intuitivi (Wayfinding).
Esempio: Pendenza massima consigliata 5-8%. Ogni 10m di rampa necessario ripiano di sosta.
Censimento delle barriere sul territorio di Alba Adriatica. Utilizzo di schede di rilevamento georeferenziate.
Coinvolgimento delle associazioni di categoria locali, stakeholders e cittadini per individuare le criticità percepite.
Definizione degli interventi (strutturali, manutentivi, comunicativi) e stima dei costi parametrici.
Suddivisione degli interventi in lotti funzionali in base al bilancio comunale.
La priorità viene assegnata tramite una matrice che incrocia:
La raccolta dati avverrà tramite Schede Tecniche Digitali che conterranno:
Stima preliminare da inserire nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Possibilità di accesso a fondi Regione Abruzzo e PNRR (Missione 5: Inclusione e Coesione).
Inserimento nei piani esecutivi. Direzione lavori attenta ai dettagli
(es. pendenze reali vs progetto).
Verifica post-operam dell'efficacia. Feedback dagli utenti finali
(associazioni disabili).
Revisione periodica del PEBA
(ogni 3-5 anni) per includere nuove aree urbanizzate o nuove tecnologie.